Dermopigmentazione paramedicale: cos’è e come aiuta nell’accettazione della cicatrice

aprile 26, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Consigli, Info utili

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La dermopigmentazione (più comunemente chiamata Trucco Semipermanente) è conosciuta ed utilizzata prevalentemente a scopo estetico, per “abbellire” e far risaltare alcune zone del viso come labbra, occhi e sopracciglia.

Il vero scopo della dermopigmentazione, oltre a quello estetico, è però quello di poter correggere, modificare alcuni “difetti”, che possono compromettere il benessere fisico/psichico di una persona. Ad oggi è possibile correggere asimmetrie, nascondere l’alopecia, evidenziare una mucosa inesistente ecc. Grazie alla dermopigmentazione paramedicale è possibile intervenire su alcuni tipi di problematiche, cercando di correggerle, camuffarle, in modo da farle sparire o renderle evidenti il meno possibile.

Nello specifico, è in grado di:

  • ricreare, ricostruire il complesso areola-capezzolo mono-bilaterale (dopo mastectomia, asimmetrie areolari ecc.)
  • nascondere o minimizzare cicatrici chirurgiche e traumatiche (dopo mastoplastica, mastopessi, addominoplastica, ecc.)
  • minimizzare macchie ipo-ipercromiche (come vitiligine o smagliature)

La dermopigmentazione ha fatto passi da gigante, e oggi non deve essere ritenuta solo “un capriccio” estetico, ma qualcosa di molto più profondo per l’accettazione di sè.

Ovviamente i risultati dipendono da molti fattori (età, tipo di pelle, etnia, tipo di trauma o intervento ecc.) ed ogni situazione va valutata singolarmente, in alcuni casi previa valutazione e benestare del medico chirurgo o attraverso lavoro d’équipe.
 
Michela Bocchi
Infermiera e dermopigmentista

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Team Diastasi Italia

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