“La diastasi, seppur definita in modo chiaro dal vocabolario Treccani (diàstasi), non ha un’altrettanta chiara considerazione tra la gente comune, tra i professionisti della salute, dello Sport e del vivere sano.
È una patologia? È semplicemente una mutazione del corpo? Quello di cui possiamo essere certi è che noi vi associamo numerosi disturbi, sia funzionali (mal di schiena, nausea) che estetici (prominenza dell’addome…). I più riconosciuti sono certamente gli estetici in quanto nessuno potrà negare l’esistenza di una pancia sproporzionata al resto del corpo, meno evidenti, ma molto spesso dichiarati, gli altri sintomi che deriverebbero dalla minor tonicità dei muscoli addominali, minor stabilità del core, dalla accentuazione della lordosi, e dallo spazio maggiore creatosi che non contiene gli organi come prima spesso sfociando anche in ernie e laparocele.
Abbiamo imparato, spesso sulla nostra pelle, che non tutti i medici specialisti sono sensibili e preparati su questo tema, tanto da spingere molte di noi ad un costoso turismo sanitario e abbiamo rilevato anche certamente che non esiste la minima prevenzione su questo tema come, non esistono, che noi sappiamo, studi scientifici che ne evidenziano le cause e i fattori di rischio.
In pratica brancoliamo nel buio, con poche luci che si accendono quando alcune di noi, più fortunate, vengono in contatto con realtà sanitarie più illuminate (Roma, Trento, Ancona…).
La logica ci porta a volte a crearci delle certezze come: “non facciamo addominali diretti perché forzare il retto addominale vuol dire aprirlo di più”. Queste poi vengono magari confutate da esperienze di persone che si dichiarano migliorate nella diastasi effettuando anche proprio quegli addominali.
Non c’è un manuale sulla diastasi e noi, un gruppo di mamme accomunate dalla consapevolezza di un problema, non siamo né medici specializzati né ricercatori scientifici… siamo in 7.500 circa però e questo numero lo abbiamo raggiunto da luglio 2015 ed è in continua esponenziale crescita.
Spesso alcune di noi esultano nel gruppo per aver trovato una soluzione efficace alla loro diastasi, qualcuna con un intervento con nuove tecniche, altre con un regime alimentare diverso, ancora con un programma sportivo specializzato. Le nostre quotidiane conquiste nella lotta al nostro piccolo problema di salute vengono riversate nel gruppo creando così quella ricchezza umana che è rara da trovare nei social network. Queste nostre conquiste non sono mai però verità assolute e applicabili a tutte le situazioni per via della diversità che ci distingue, per come siamo fatte, per la nostra cultura, le nostre peculiarità fisiologiche.
L’atteggiamento quindi più costruttivo per raggiungere lo scopo del gruppo è quello del dono di tutte queste nostre esperienze positive e informazioni senza pretendere di aver capito tutto il problema o di dover catechizzare tutti gli altri.
La diastasi è una patologia sfuggente che coinvolge apparati diversi (muscolo scheletrico, digestivo, etc.) e che si manifesta su soggetti molto diversi tra loro.
La salute in generale poggia su dei principi che sono sempre validi per tutte le persone e che comprendono anche un’alimentazione sana e il movimento, questo quindi vale in assoluto anche per noi “diastasate italiane”, ma per noi non è sufficiente. Noi, come tutti, dobbiamo alimentarci in modo sano, essere attivi e in movimento, ma dobbiamo anche essere consapevoli della nostra diastasi e dovremmo essere accolti dal Servizio Sanitario Nazionale.
È necessario fare attenzione alla completezza e unitarietà di questi aspetti per affrontare in modo serio il nostro problema.
Non dimentichiamoci mai che dietro la pancia che ci fa dannare nel vestire c’è anche un buco tra i muscoli. Dietro l’estetica c’è la funzione.
Qui non parliamo solo di estetica, non parliamo solo di alimentazione, non facciamo solo workout, ci sono gruppi molto più mirati e qualificati a farlo nello specifico, qui parliamo di diastasi nella sua complessa e ancora, almeno per noi, ignota personalità.”

Sara Facenda

 

Sara Facenda

Fondatrice del gruppo Facebook Diastasi Italia

Carmen D’Urzo

Fondatrice del gruppo Facebook Diastasi Italia

Adriana Melchionna

Admin del gruppo Facebook Diastasi Italia

Enrica Mattioli

Admin del gruppo Facebook Diastasi Italia

 

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