Diastasi addominale: il primo sito completo sulla patologia

La storia di Diastasi Italia: dal gruppo Facebook all'Associazione ODV

“La diastasi, questa sconosciuta.” È così che iniziamo molti degli articoli sulla diastasi addominale che condividiamo su siti, riviste e social. Perché di patologia sconosciuta ai più si tratta davvero.

La nostra storia nasce nel 2015, quando una giovane donna, mamma di tre figli, sente per la prima volta la parola “diastasi” come diagnosi da un medico. Cerca informazioni in rete, ma trova pochissimo: qualche articolo in inglese, pochi riferimenti in italiano e tutti molto superficiali. Decide allora di condividere quello che ha trovato con altre mamme, creando il gruppo Facebook Diastasi Italia. Era luglio 2015.

2015: la parola chiave è "condivisione"

Nessuna delle amministratrici aveva — né ha tuttora — competenze mediche. Si è partiti condividendo: sintomi in comune, esercizi che potevano aiutare, domande rimaste senza risposta. Dopo circa un anno dall’apertura, le testimonianze di donne già operate erano appena due. L’intervento sembrava lontanissimo. Abbiamo allora iniziato a coinvolgere i professionisti — medici e chirurghi che potevano darci risposte concrete.

2017: nasce il primo sito italiano sulla diastasi addominale

A gennaio 2017 avevamo già trovato molte risposte. Ci sentivamo pronte a condividere quello che avevamo imparato anche al di fuori dei social, e abbiamo creato il primo sito interamente dedicato alla diastasi dei retti addominali.

Da lì è partita la raccolta sistematica di contenuti: interviste a chirurghi, anestesisti, osteopati e fisioterapisti; articoli e video di approfondimento; dati, numeri e informazioni sui chirurghi che effettuano l’intervento in SSN nelle varie regioni italiane. Il tutto scritto dal punto di vista del paziente, con un linguaggio chiaro anche per chi non ha competenze mediche.

Abbiamo anche promosso una petizione online per chiedere parametri di accesso uniformi su tutto il territorio nazionale: oltre 45.000 persone l’hanno firmata, chiedendo che la patologia venisse riconosciuta e l’intervento convenzionato con il SSN.

I numeri che raccontano un problema reale

I dati del nostro gruppo parlano chiaro: il 70% delle iscritte scopre di avere la diastasi grazie a ricerche personali su internet o tramite social e amiche — non dal proprio medico. Eppure quasi tutte avevano effettuato visite prima e dopo il parto. Solo il 10% ha ricevuto informazioni dal ginecologo, e solo il 7% dal medico di famiglia.

Questo ci ha confermato che il problema non è solo medico: è prima di tutto un problema di informazione e consapevolezza.

Le esperienze della community

Abbiamo chiesto alle nostre iscritte di condividere le loro esperienze su interventi, allenamenti e alimentazione. La risposta è stata straordinaria. Ogni racconto è diventato un tassello di un puzzle che ci ha aiutate a costruire un quadro sempre più preciso di una patologia che ancora oggi molti medici stentano a riconoscere come tale.

Ci chiamiamo “sisters” nel gruppo. Sorelle di pancia. Ci accompagniamo verso la risoluzione della diastasi — funzionale, estetica e psicologica — qualunque sia il percorso scelto: intervento in SSN, chirurgia privata o riabilitazione fisica. Senza sponsor, senza restrizioni, con totale trasparenza.

Le collaborazioni

Una volta capito che il canale privilegiato era il web, abbiamo iniziato a far conoscere la patologia il più possibile: collaborazioni con gruppi Facebook di mamme, menzioni e interviste su riviste femminili, citazioni su altre pagine web. Ogni presenza è stata un passo in più verso la consapevolezza collettiva sulla diastasi addominale.

La nostra mission

Siamo un gruppo fatto e portato avanti non da una singola persona, ma da tutte le donne che ne fanno parte, che lo rendono forte e al contempo familiare. Tutte le amministratrici agiscono su base totalmente volontaria — a dimostrazione di questo, non abbiamo mai accettato sponsor di nessun genere.

Ci accompagniamo verso la “rinascita”: verso la risoluzione della diastasi dal punto di vista funzionale, estetico e psicologico. Qualunque sia il cammino scelto — intervento in SSN, chirurgia privata, allenamento fisico — noi siamo presenti. Perché crediamo nell’informazione in totale trasparenza e senza restrizioni.

2018: nasce l'Associazione Diastasi Italia ODV

Il 2018 è stato l’anno della svolta. Per presentarci concretamente ai professionisti della salute — quelli che possono davvero fare la differenza nella diagnosi — abbiamo deciso di costituirci formalmente.

L’Associazione Diastasi Italia ODV nasce a gennaio 2018 e si iscrive al Registro Regionale del Volontariato il 5 marzo 2018. Il nostro Statuto recita: “L’Associazione ha per scopi: diffondere la conoscenza della patologia diastasi dei retti addominali alle donne, ai medici e agli operatori sanitari sia pubblici che privati.”

Oggi l’Associazione è presieduta dalla dott.ssa Claudia Fabretti, che porta avanti ogni giorno la nostra mission insieme a tutte le volontarie.

Oltre al gruppo principale, abbiamo aperto due comunità dedicate: Diastasi Uomo e Diastasi Italia Fit&Food.

Oggi: oltre 45.000 persone, una sola mission

Dopo dieci anni siamo ancora qui, con la stessa parola chiave del primo giorno: condivisione. Un gruppo costruito non da una singola persona, ma da tutte le donne e gli uomini che ne fanno parte — ognuno importante, ognuno parte di una storia più grande.

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di Diastasi Italia