Prenditi cura del tuo corpo

aprile 10, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Esercizi

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Allenare la parete addominale correttamente e in sicurezza è possibile

Diversi studi hanno dimostrato che l’esecuzione di esercizi addominali classici (spalle che si staccano dal pavimento con conseguente riduzione della distanza tra spalle e bacino) possono aumentare in maniera importante la pressione intraddominale e avere così conseguenze negative sull’organismo aumentando nella donna il rischio di discesa degli organi presenti nella cavità pelvica (prolasso), incontinenza,rilassamento del muscolo perineale e, anche nell’uomo, di ernie addominali e inguinali. La parete addominale ha però molte importanti funzioni (contenimento dei visceri, stabilizzazione lombare, facilitazione della defecazione, funzione estetica..) e per questo è fondamentale trovare una modalità corretta per allenarla senza che venga generato un incremento della pressione intraddominale, con tutte le implicazioni negative che esso induce.

Il tipo di lavoro adatto a persone che hanno problematiche legate alla parete addominale, siano esse distasi senza indicazione chirurgica, pre e post intervento, ernie inguinali o addominali, è costituito da esercizi di rinforzo in contrazione isometrica, ossia esercizi contro resistenza senza che avvenga una modificazione della lunghezza del ventre muscolare, e senza che si verifichi un incremento della pressione intraddominale durante la loro esecuzione. Questo tipo di allenamento, che prevede un reclutamento del retto dell’addome senza accorciamento dello stesso, consente di tonificare in maniera importante i muscoli obliqui così come il muscolo traverso dell’addome, principale responsabile di un corretto contenimento viscerale e quindi di un addome piatto con tutto ciò che di positivo ne consegue.

È possibile immaginare i muscoli che compongono la parete addominale come l’intimo femminile di tempi passati: il traverso rappresenta la pancera, gli obliqui la guêpière e il retto dell’addome le bretelle. Affinché si possa apprezzare un corpo maggiormente modellato sarà importante indossare questi indumenti nel giusto ordine, così come allenare questi distretti secondo il medesimo principio.

Una piccola riflessione: quando si vuole indossare un paio di pantaloni stretti, l’istinto è quello di allungarsi, di allontanare le spalle dal bacino e far rientrare il ventre, non di piegarsi in avanti. Ciò avvalora il concetto che il corretto modo di allenare la parete addominale, quello ci permette di ottenere i risultati sperati, è molto distante da esercizi che prevedono un avvicinamento delle spalle al bacino, come invece accade nei tradizionali crunch.

Valentina Vandelli
dottoressa in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata

 

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Team Diastasi Italia

3 thoughts to “Come tenere sotto controllo la diastasi con gli esercizi, la testimonianza di Anita Baker”

  • Lucio

    23 ottobre 2017 at 10:51

    Evviva le mamme e tutte le donne ma come maschio, pur condividendo con voi la diastasi da qualche anno, non solo mi sento escluso ma non avendo mai partorito (ho assistito però mia moglie) mi chiedo…. avrò mai fatto uno sforzo tale da aver lacerato la linea alba che univa i miei retti dx e sx ?
    Ho 63 anni e la distasi da circa 10….Ho fatto negli anni varie ecografie dove sono state trovate, a bilancio aggiornato, 2 ernie omentali ed una piccola ombelicale. Nulla ad inguine e scroto.
    I miei amici chirurghi, inconsapevoli, hanno deriso per anni la mia pancia “da gravido” ritenendola una manifestazione secondaria al mio essere un amante della tavola come cuoco ed assaggiatore pur di soli 75 kg 10 anni fa per giungere agli 81 kg attuali con 171cm ….
    Il mio addome globoso non ha quasi grasso esterno, e da sempre è durissimo, come contratto da una pressione interna che spinge… non ho meteorismo ne eruttazioni….forse sono aerofagico ?
    Ho parlato ad un amico medico (non chirurgo) della cresta che si forma contraendo l’addome e…. anche lui ce l’ha! Diagnosi: anche lui aveva la diastasi chissà da quanto e non lo sapeva!
    Di molto pesante una volta ho dovuto alzare di pochi centimetri il pianoforte che uno sciagurato aveva portato in appartamento già caricato su un carrello elettrico cingolato: io l’ho DOVUTO aiutare a scenderlo… e poi ? nulla di particolarmente pesante!
    Concludendo UOMINI CON “LA PANZA NON PANZA” DA DISTASI , amanti della propria estetica o menefreghisti ( io lo sono …anche se non è gradevole… e poi rischio vere ernie…?) costretti ad allacciare la cintura dei pantaloni in basso,…. che si fa?
    Ho chiesto ai miei amici chirurghi e la risposta è se vuoi ti operiamo ma sappi che :
    – devi prima dimagrire 7-8 kg e da li il problema già diminuisce da solo ;
    – poi ti mettiamo una bella retina ma ricorda che se, dopo qualche anno, hai bisogno di un intervento sotto la retina, non è una cosa bella per tutti;
    – hanno sorriso…. facendo spallucce….ma cosa vuoi che sia….
    Quando leggo sui mal di schiena…. dove??? a me, da qualche mese fa male sempre in alto , tra le scapole , direi le v. toraciche , prima nulla….eppure ho uno sbilanciamento notevole che forse compensa la mia lordosi da sedere prominente. Da chi mi posso far visitare sul caso ? un fisiatra ?
    Quindi, nulla togliendo alle adorate mamme che giustamente si preoccupano dell’estetica molto più di me, il mio addome lo paragono ad una scatola di cartone già piena di vestiti dove, volendone infilare altri si spinge tanto finché ne entrano ancora…ma in realtà la scatola si è già rotta di lato e i maglioni più ne infilo e più ne fuoriescono…. ed ecco le ernie! …o no ???
    Uomini….e donne , se mi leggete …. condividiamo il caso e parliamone. Io non ho partorito…. Non ho paura della sala operatoria ma se è solo per estetica…. io non mi vergogno e godo della tavola più che dell’estetica…. ma nel tempo ???
    Ciao, coraggio…. ho firmato da tempo …. Lucio

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    • Enrica – Team Diastasi

      23 ottobre 2017 at 11:39

      Caro Lucio, abbiamo iniziato anche noi così! Dottori che ci ridevano in faccia, che ci dicevano “Hai partorito, mica pretenderai di tornare come prima??”, che ci dicevano che i nostri dolori erano immaginari… eppure ora siamo qui, abbiamo questo sito, un gruppo attivo e informato tante altre donne che credevano di essere “pazze”. Perchè non darti da fare anche tu, magari potresti cercare altri uomini nella tua stessa condizione (c’è chi ci nasce con la diastasi e non lo sa!), creare un gruppo, un sito, smuovere un po’ le acque. Se lo farai ti daremo spazio anche qui. 😉 In bocca al lupo!

      Rispondi
  • Lucio

    24 ottobre 2017 at 19:19

    Ciao Enrica,
    grazie per rispondere al mio post … l’idea è interessante e grazie per l’ospitalità.
    Noi maschietti in gran parte non abbiamo la molla del recuperare l’ “estetica” e chissà quanti uomini hanno la distasi e non lo sanno! Ma le donne dovrebbero pensare anche ai loro uomini quindi ragazze …occhio alle panze globose dei vostri uomini…. e sfatiamo il fatto che è una PATOLOGIA FEMMINILE…. io ne ho già diagnosticati due…. e se ne fregano!
    Ciao e in bocca al lupo. L

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