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Marzo 12, 2019 - by Team Diastasi Italia - in Associazione Diastasi Italia ODV

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Attraverso la nostra Associazione Diastasi Italia ODV (iscritta dal 2018 al registro regionale del volontariato) ci stiamo battendo affinchè la diastasi addominale sia una patologia conosciuta e riconosciuta e l’accesso alle cure sia maggiormente accessibile per tutti. Lo dimostra la nostra presenza al Congresso congiunto delle Società Scientifiche di chirurgia svoltosi a Roma ad Ottobre 2018 e il successivo incontro con la dott.ssa Marletta presso il Ministero della Salute.

Abbiamo altri progetti per voi e per tutte le altre donne che ancora non conoscono la patologia o non sanno di averla. Per metterli in pratica abbiamo bisogno del VOSTRO AIUTO.

Abbiamo deciso, di comune accordo, di continuare a dare tutti i vantaggi economici (leggi l’elenco in costante aggiornamento dei professionisti che hanno accettato di collaborare con noi >> https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/) a chi fa parte del nostro gruppo Facebook Diastasi Italia Official Group senza chiedervi NULLA in cambio.
Siamo un’associazione di VOLONTARIATO e tale rimarremo per sempre e non pensiamo sia giusto che i vantaggi per cui abbiamo lottato, siano subordinati ad una quota da versare.
Pertanto NON vi proponiamo tessere associative. Sappiamo già che avere questa patologia comporta molte spese, anche per chi fa interventi in SSN. Quello che vi chiediamo sono DONAZIONI LIBERE.

Abbiamo delle spese fisse (conto corrente, commercialista, ecc.) e dei progetti a breve che richiedono un certo investimento per cui siamo NOI ora a chiedere aiuto a VOI. Vi ricordiamo che per legge, le donazioni liberali sono anche detraibili fiscalmente (per saperne di più leggete qui: https://www.guidafisco.it/erogazioni-liberali-deducibili-de…). Potete scegliere diversi metodi per aiutarci:

  1. Questo di seguito è il nostro IBAN per donare attraverso un bonifico bancario la cifra che volete:

 IT37 X033 5901 6001 0000 0158 975 

intestato a Associazione Diastasi Italia ODV – Banca Prossima, gruppo Intesa San Paolo

2. Abbiamo attivato anche la possibilità di donare attraverso Pay Pal, cliccando su questo link:

https://www.paypal.me/diastasitaliaODV

 

Una volta effettuata la donazione, mandateci copia della distinta via email a diastasitalia@gmail.com in modo da potervi inviare la ricevuta.

3. Se volete potete fare una donazione anche mentre fate shopping online! Installando l’app HelpFreely puoi donare parte della spesa fatta su siti aderenti, direttamente alla nostra associazione, senza costi aggiuntivi per te!

4. Donando il 5×1000 all’Associazione Diastasi Italia ODV, indicando il codice fiscale 93153560425.

Per saperne di più: https://www.diastasiaddominale.com/donazioni/

Grazie!

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Team Diastasi Italia

4 thoughts to “Nasce l’Associazione Diastasi Italia ODV”

  • Piero

    14 Maggio 2019 at 8:18

    Salve sono un uomo di 52 anni, da un mesetto ad ora mi sono accorto di avere una diastasi addominale.Non posso dire se lho sempre avuta e non me ne sono accorto prima nonostante andassi in palestra, invece facendo esercizi a casa crunch addominali a petto nudo ho visto questa sporgenza addominale che compare appunto quando alzo le gambe.La mia domanda è questa dato che in posizione naturale non si vede nulla ma lo si vede facendo flessioni, posso fare flessioni addominali? Peggioro la situazione? Ce eventualmente un rimedio con esercizi fisici?

    Rispondi
    • – Team Diastasi

      14 Maggio 2019 at 9:52

      Ciao Piero, ti consiglio prima di tutto di capire l’entità della tua diastasi facendo autovalutazione o un esame diagnostico che accerti anche se hai ernie. In questo caso infatti, gli esercizi di addominali classici sono da evitare perchè rischierebbero di peggiorare la situazione. Nel nostro sito ci sono alcuni video https://www.diastasiaddominale.com/category/esercizi/ che mostrano gli esercizi consigliati in caso di diastasi, comunque sarebbe meglio farsi seguire da uno specialista che ti consigli su quali siano maggiormente indicati nel tuo caso. Abbiamo una lista di professionisti con cui collaboriamo a questo link in costante aggiornamento https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/
      Tieni presente che se la diastasi è patologica, cioè oltre i 3 cm, non si chiuderà definitivamente solo con esercizi. Se vuoi altri consigli ti puoi iscrivere al nostro gruppo Facebook Diastasi Italia Uomo https://www.facebook.com/groups/diastasitaliauomo/ In bocca al lupo.

      Rispondi
  • Tiziana bernardini

    27 Giugno 2019 at 12:26

    Ciao a tutti sono Tiziana, ho 48 anni e ho avuto due cesari ravvicinati ho due ragazzi di 16 e 14 anni, solo due anni fa mi sono resa conto di avere la diastasi dei retti addominali, ho perso molto peso, e mi è rimasto questo ventre pronunciato, quando facevo ginnastica usciva fuori una sorta di bozzo, cosi ho fatto un ecografia e visto che era presente la diastasi, non ho mai avuto il coraggio di dare qualcosa, ma adesso grazie a voi ho deciso di intervenire in qualche modo perchè oltretutto sto avendo vari fastidi come ad esempio una pressione sul.basso ventre. Siete incoraggianti e stimolanti spero di trovare presto una soluzione

    Rispondi
  • Pier Antonio

    12 Luglio 2019 at 18:52

    Buongiorno, Sono Pier, sono felice di aver trovato , dopo una vacante ricerca questa pagina, e sito specializzato sulla Diastasi Addominale, di cui,a dire il vero, non avevo mai sentito parlare.
    Innanzi tutto, Vi ringrazio anticipatamente, sia del servizio che dell’attenzione che mettete disponibile a chi ne ha necessità, sia di conoscere che di risolvere questo problema. Vado al Punto, Ho 65 anni, e ho condotto una vita molto attiva, in cui ho dedicato sempre del tempo allo sport non agonistico. Corsa campestre quotidiana di 8 – 10 km, 365 gg. l’anno…visto che ho i sentieri fuori dall’uscio di casa. Poi sino l’anno scorso ho praticato ininterrottamente dall’età di 13 anni l’equitazione, all’inizio anche agonistica. In questo momento ho sospeso le attività fisiche, da circa 2 anni. Oltre che per il desiderio di tornare alla mia naturale pratica sportiva, e successo che circa un’anno fa per aiutare in due occasioni un mio amico a titare fuori la pompa sommersa di un pozzo profondo un centinaio di metri, stando piegato e avendo sforzato in modo veramente eccessivo, tanto è che mentre stavo tirando sù tutto questo peso a mano, ho avuto la percezione che èro andato molto oltre le mie possibilità, tanto è che sentivo una pressione all’addome molto forte, mai sentita così. Comunque dopo aver finito e ripetuto qualche giorno più tardi, visto che avevo messo un po di peso negli ultimi tempi, mi sono messo un pò a dieta proprio per riprendere i miei soliti allenamenti, Premetto che non ho mai avuto la pancia, se non in qualche periodo in cui ho messo su un pò di chili in eccesso, ma anche 3 anni fà avevo un addome asciutto…teso….e muscoloso. Ora al contrario, nonostante ho perso un po di chili, la pancia è rimasta inerme, non riesco a contrarla, resta li passiva, quando cammino sobbalza spinta dall’intestino, una sensazione disagevole, Vi ho letto, ho fatto la palpazione da sdraiato come avete indicato, ecco la risposta e la ragione per cui sono quì, Ho scoperto anche una piccola nocciolina appena al di sopra dell’ombelico che quando , per qualsiasi motivo l’addome va in pressione, si sente qualcosa che le riempie, con il dito se si preme torna dentro…ma non si sente la fessura dell’ernia. La mia diastasi dovrebbe essere di circa 4-5 centimetri, l’ernia è piccolissima e mai fissa, 1 cm. max. Ho aspettato pensando che sarebbe tutto tornato apposto, ora ho realizzato che non succederà se non a seguito di un intervento di addominoplastica. I miscoli laterali…non ricordo se si chiamano obbliqui…sono abbastanza tonici, ed i fianchi non si sono ancora allentati. Ho sentito che si può intervenire sia attraverso, lapatomia che laparcopia, addirittura robotica. Volevo inoltrarvi alcune domande per sapere di più di quanto sono riuscito a fare, la prima se andando aavanti con il tempo in questa condizione poi è più difficile tornare alla normalità, la seconda, se dopo l’operazione si torna come prima e l’addome riprende la sua piena funzionalità, non chiedo gli effetti collaterali che insorgono da una diastasi addominale, in quanto voglio affrontare la riparazione di questa santa Linea Alba che ha ceduto. Vorrei sapere, se l’intervento , nel caso di attività sportiva ha delle attenzioni e procedimenti più sicuri e complessi. La percentuale di riuscita, i rischi, la convalescenza, e il rafforzamento della parete e i tempi di ripresa delle attività fisiche. Ora ho detto quasi tutto, Mi scuso della lungaggine, e vi ringrazio comunque sia …dell’attenzione e anticipatamente dell’eventuale tempo per rispondermi.Grazie Buon Lavoro A presto.

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