Il chirurgo risponde: dott. Vito Toto

Aprile 24, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Il Chirurgo risponde

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Il dott. Vito Toto, medico specialista presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, ha rilasciato un’intervista a Diastasi Italia rispondendo ad alcune domande raccolte nel gruppo Facebook Diastasi Italia poste direttamente dalle nostre utenti. Qui di seguito il video e le domande, piuttosto mirate e ricorrenti, a cui il dottore ha gentilmente risposto.

  1. Quali sono le cause più comuni che possono causare una recidiva? Il rischio recidiva fino a quanto dopo l’intervento potrebbe presentarsi? La recidiva può esserci anche a distanza di molti anni? In caso di recidiva accertata, quali sono le difficoltà/pericoli nell’affrontare nuovamente un intervento? E in caso di presenza di rete ci si può rioperare di recidiva?
  2. C’è un’alimentazione specifica da seguire per evitare il gonfiore addominale post intervento e per prevenire un’eventuale lassità dei tessuti muscolari e quindi scongiurare il rischio di recidiva? Fino a quanti mesi dopo l’intervento il gonfiore è normale?
  3. Quali sono i comportamenti da adottare per avere un ottima cicatrizzazione? Da cosa dipende invece una cattiva cicatrizzazione e la formazione di siero o necrosi?
  4. Perché in alcuni casi si crea uno ‘scalino’ a ridosso della cicatrice? A cosa è dovuto?
  5. Dopo l’intervento spesso si ha mancanza di sensibilità nella pancia. È possibile recuperarla totalmente?
  6. Dopo quanto tempo dall’intervento si può riprendere una vita “normale”? Quando si può iniziare a fare addominali o attività fisica più impegnativa (come crossfit)? Nei primi periodi post intervento quali attività fisiche è bene evitare e cosa invece è consigliato?
  7. Nel caso di lavoro fisico pesante (o comunque tutto il giorno in piedi), dopo quanto tempo si potrebbe tornare a lavorare dopo l’intervento?
  8. L’incontinenza si risolve definitivamente dopo l’intervento?
  9. Una diastasi non curata può peggiorare negli anni o dopo altre gravidanze? Cosa può succedere se non si viene operati? A cosa si può andare incontro?
  10. Come si può prevenire la progressione della diastasi in una successiva gravidanza? Utilizzare una guaina o altro supporto dopo il parto può essere utile, indifferente o dannoso?
  11. La ginnastica fatta anche in gravidanza può essere d’aiuto a mantenere i muscoli più tonici e scongiurare la diastasi?
  12.  

Ringraziamo per la video intervista la nostra preziosa collaboratrice Claudia Fabretti.

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Team Diastasi Italia

4 thoughts to “Video intervista: dott. Pietro Loschi”

  • Simona Amantia

    30 Settembre 2017 at 8:37

    Grazie al lavoro incessante e disinteressato di noi mamme diastasate, siamo riusciti a collaborare con diverse figure professionali e ciò ci rincuora perche capiamo quanto sei sensibile la tematica in questione…Grazie Diastasi Italia per il lavoro incessante di ricerca che fai, di informazione e divulgazione della conoscenza …

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    • Enrica – Team Diastasi

      30 Settembre 2017 at 12:02

      Grazie Simona, il tuo lavoro è preziosissimo per noi e per tutte le mamme che finalmente possono trovare le informazioni di cui hanno bisogno!

      Rispondi
  • Veronica

    26 Maggio 2019 at 10:48

    Buon giorno, ho subito l’intervento di diastasi circa una settimana fa. Il chirurgo mi ha spiegato che si è svolto in maniera corretta ma il problema almeno nel mio caso è rappresentato dal post intervento. Sono una mamma di 42 anni, di due bimbi piccoli e sono una di quelle persone che per carattere e necessità sono abituata a far tutto da sola. La conseguenza è che non so bene quali siano i limiti corretti di un buon riposo e ho una paura folle di recidiva. Per miei problemi di schiena io e mio marito abbiamo optato per velocizzare la procedura con l’intervento in libera professione, pertanto per i rischi legati alla salute e il carico economico non potrei rifare l’intervento. Cammino ancora in posizione piegata, dormo sul divano per non stare col corpo disteso ma ancora piegato… ma mi chiedo… per quanto tempo posso camminare in casa? Posso spostare i piatti dalla lavastoviglie? Posso caricare una lavatrice? Il chirurgo continua a dirmi: riposo…. ma per una abituata alla vita attiva da mamma fatico a capirne i limiti. Ho già paura di aver fatto dei danni e sono piena di ansie.

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    • – Team Diastasi

      27 Maggio 2019 at 9:56

      Buongiorno Veronica, come le ha detto il chirurgo deve stare a riposo più possibile. Specialmente nelle prime 2 settimane, l’unica attività consigliata è camminare, anche curva per evitare trazione sulla cicatrice. Per i primi 2 mesi non può sollevare pesi, poi le attività saranno gradualmente possibili. Le consiglio di iscriversi al nostro gruppo di supporto su Facebook per avere informazioni più dettagliate: https://www.facebook.com/groups/diastasitalia/

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