Dermopigmentazione paramedicale: cos’è e come aiuta nell’accettazione della cicatrice

Aprile 26, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Info utili e consigli

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La dermopigmentazione (più comunemente chiamata Trucco Semipermanente) è conosciuta ed utilizzata prevalentemente a scopo estetico, per “abbellire” e far risaltare alcune zone del viso come labbra, occhi e sopracciglia.

Il vero scopo della dermopigmentazione, oltre a quello estetico, è però quello di poter correggere, modificare alcuni “difetti”, che possono compromettere il benessere fisico/psichico di una persona. Ad oggi è possibile correggere asimmetrie, nascondere l’alopecia, evidenziare una mucosa inesistente ecc. Grazie alla dermopigmentazione paramedicale è possibile intervenire su alcuni tipi di problematiche, cercando di correggerle, camuffarle, in modo da farle sparire o renderle evidenti il meno possibile.

Nello specifico, è in grado di:

  • ricreare, ricostruire il complesso areola-capezzolo mono-bilaterale (dopo mastectomia, asimmetrie areolari ecc.)
  • nascondere o minimizzare cicatrici chirurgiche e traumatiche (dopo mastoplastica, mastopessi, addominoplastica, ecc.)
  • minimizzare macchie ipo-ipercromiche (come vitiligine o smagliature)

La dermopigmentazione ha fatto passi da gigante, e oggi non deve essere ritenuta solo “un capriccio” estetico, ma qualcosa di molto più profondo per l’accettazione di sè.

Ovviamente i risultati dipendono da molti fattori (età, tipo di pelle, etnia, tipo di trauma o intervento ecc.) ed ogni situazione va valutata singolarmente, in alcuni casi previa valutazione e benestare del medico chirurgo o attraverso lavoro d’équipe.
 
Michela Bocchi
Infermiera e dermopigmentista
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Team Diastasi Italia

2 thoughts to “Possibili complicanze dell’intervento di addominoplastica”

  • Jessica foli

    8 Settembre 2019 at 12:32

    Ciao sono Jessica foli e facevo parte del gruppo Facebook ma avendo chiuso il mio account non posso più scrivervi lo faccio qui sperando possa essere utile.
    Mi sono operata il 29 agosto 2019 a Pesaro in ospedale con il dottor Patriti Alberto la mia diastasi era di 6 cm con ernia ombelicale ma non avevo pelle in eccesso avevo consultato anche il dottor Pozzi di roma alla Quisisana per l’interve Avrei dovuto spendere 13.000€.
    Ho scelto il dottor Patriti perché mi ha convinto là semplicità con cui mi ha spiegato l’intervento in laparoscopia alla fine ha eseguito una plissatura della diastasi dei retti e una laparoalloplastica ombelicale con protesi ventralight 18×23. Dopo due ore dall’interve Ero in piedi e dopo un solo giorno ero dimessa. Mi ha prescritto l’uso della pantera giorno e notte per 30 giorni e di camminare 5 km al giorno dal decimo giorno per riprendere le normali attività sportive gradualmente dopo un mese. Non ho avuto tempi di attesa ma abbiamo programmato l’interve In base alle mie esigenze lavorative. Oggi sono passati 10 giorni e sto molto bene ho voluto condividere con voi e voglio ringraziarvi perché è stato grazie al gruppo che ho potuto intraprendere questo percorso..dimenticavo prima di essere mamma di tre bambini cantavo ma dopo i parti mi è stato detto che la mia voce non poteva più essere la stessa in quanto la corda vocale destra era semi paralizzata vi dico con grande gioia che la mia voce è tornata esattamente come prima non appena ho sistemato i retti su cui poggia il diaframma questo è un inconveniente della diastasi che non avevo mai letto ma che è successo a me vi abbraccio forte virtualmente a presto.

    Rispondi
    • – Team Diastasi

      9 Settembre 2019 at 9:46

      Ciao Jessica, grazie della tua testimonianza!

      Rispondi

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