Dermopigmentazione paramedicale: cos’è e come aiuta nell’accettazione della cicatrice

Aprile 26, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Info utili e consigli

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La dermopigmentazione (più comunemente chiamata Trucco Semipermanente) è conosciuta ed utilizzata prevalentemente a scopo estetico, per “abbellire” e far risaltare alcune zone del viso come labbra, occhi e sopracciglia.

Il vero scopo della dermopigmentazione, oltre a quello estetico, è però quello di poter correggere, modificare alcuni “difetti”, che possono compromettere il benessere fisico/psichico di una persona. Ad oggi è possibile correggere asimmetrie, nascondere l’alopecia, evidenziare una mucosa inesistente ecc. Grazie alla dermopigmentazione paramedicale è possibile intervenire su alcuni tipi di problematiche, cercando di correggerle, camuffarle, in modo da farle sparire o renderle evidenti il meno possibile.

Nello specifico, è in grado di:

  • ricreare, ricostruire il complesso areola-capezzolo mono-bilaterale (dopo mastectomia, asimmetrie areolari ecc.)
  • nascondere o minimizzare cicatrici chirurgiche e traumatiche (dopo mastoplastica, mastopessi, addominoplastica, ecc.)
  • minimizzare macchie ipo-ipercromiche (come vitiligine o smagliature)

La dermopigmentazione ha fatto passi da gigante, e oggi non deve essere ritenuta solo “un capriccio” estetico, ma qualcosa di molto più profondo per l’accettazione di sè.

Ovviamente i risultati dipendono da molti fattori (età, tipo di pelle, etnia, tipo di trauma o intervento ecc.) ed ogni situazione va valutata singolarmente, in alcuni casi previa valutazione e benestare del medico chirurgo o attraverso lavoro d’équipe.
 
Michela Bocchi
Infermiera e dermopigmentista
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Team Diastasi Italia

3 thoughts to “Le cicatrici: diverse tipologie e metodi correttivi”

  • Vanessa spoglianti

    24 Gennaio 2019 at 3:11

    Salve ho distasi addominale come faccio a sapere se c è un centro che se ne occupa convenzionato e cosa posso fare per migliorare un po’ la situazione che mi mette molto a disagio?

    Rispondi
  • sonia

    2 Aprile 2019 at 11:16

    Buongiorno, come tante ho scoperto questa ‘patologia’ googolando e trovando il vs sito. Per motivi diversi ho avuto due cesarei, dopo il secondo (prova di parto fallita) mi ritrovo con la pancia gonfia, problemi di digestione, pesantezza e postura scorretta. Putroppo non ho portato la pancera, perchè il ginecologo me la sconsiglio’ caldamente…. La mia domanda è: è consigliabile un eventuale intervento di addominoplastica se gia ‘cesarizzata’? E’ di nuovo un intervento, sarebbe il terzo…

    Rispondi
    • – Team Diastasi

      2 Aprile 2019 at 11:43

      Salve Sonia, innanzitutto ti posso rassicurare, probabilmente portare la panciera dopo il parto non avrebbe influito sulla presenza della diastasi. L’intervento per la diastasi è più superficiale e meno invasivo rispetto a un cesareo, molte delle iscritte al nostro gruppo Facebook Diastasi Italia hanno affrontato l’intervento dopo uno o più cesarei. Non so da quanto hai avuto il secondo figlio, ma non ci sono controindicazioni di nessun genere all’intervento. Se vuoi confrontarti con oltre 20mila donne con il tuo stesso problema puoi richiedere l’iscrizione al gruppo: https://www.facebook.com/groups/diastasitalia/ Ti aspettiamo!

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