La diastasi addominale: un problema a tre dimensioni

Agosto 19, 2017 - by Team Diastasi Italia - in Info utili e consigli

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Sapevate che la diastasi addominale è un problema a 3 dimensioni?

Come illustrato nel video di autovalutazione, la misurazione della diastasi è finalizzata a determinare il punto massimo della DISTANZA delle fasce dei muscoli retti tra di loro (larghezza del gap). Tuttavia, oltre a ciò, è utile misurare manualmente anche:
1) La LUNGHEZZA della separazione: da dove inizia il gap (dallo sterno? dall’ombelico?) e dove finisce (all’ombelico? al pube?);
2) La PROFONDITÀ del gap: quanto le dita “sprofondano” tra le due fasce addominali?
Questa misurazione, a differenza delle altre due, può essere eseguita anche con le dita in verticale o con un solo dito, ed è finalizzata a stabilire la “condizione di salute o di integrità” della linea alba.
Un gap profondo (in cui “affonda” almeno una falange di un dito), corrisponde ad una linea alba sfibrata, il che riduce la protezione degli organi interni.
ATTENZIONE: eccessivo adipe nella zona addominale può compromettere il risultato di questa valutazione!
È pertanto discutibile se una diastasi inferiore a 2-3 dita di larghezza possa realmente considerarsi “fisiologica” in presenza di un gap profondo, che espone gli organi interni ad una minore protezione.

Elisa Gallippi

 

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Team Diastasi Italia

3 thoughts to “Le cicatrici: diverse tipologie e metodi correttivi”

  • Vanessa spoglianti

    24 Gennaio 2019 at 3:11

    Salve ho distasi addominale come faccio a sapere se c è un centro che se ne occupa convenzionato e cosa posso fare per migliorare un po’ la situazione che mi mette molto a disagio?

    Rispondi
  • sonia

    2 Aprile 2019 at 11:16

    Buongiorno, come tante ho scoperto questa ‘patologia’ googolando e trovando il vs sito. Per motivi diversi ho avuto due cesarei, dopo il secondo (prova di parto fallita) mi ritrovo con la pancia gonfia, problemi di digestione, pesantezza e postura scorretta. Putroppo non ho portato la pancera, perchè il ginecologo me la sconsiglio’ caldamente…. La mia domanda è: è consigliabile un eventuale intervento di addominoplastica se gia ‘cesarizzata’? E’ di nuovo un intervento, sarebbe il terzo…

    Rispondi
    • – Team Diastasi

      2 Aprile 2019 at 11:43

      Salve Sonia, innanzitutto ti posso rassicurare, probabilmente portare la panciera dopo il parto non avrebbe influito sulla presenza della diastasi. L’intervento per la diastasi è più superficiale e meno invasivo rispetto a un cesareo, molte delle iscritte al nostro gruppo Facebook Diastasi Italia hanno affrontato l’intervento dopo uno o più cesarei. Non so da quanto hai avuto il secondo figlio, ma non ci sono controindicazioni di nessun genere all’intervento. Se vuoi confrontarti con oltre 20mila donne con il tuo stesso problema puoi richiedere l’iscrizione al gruppo: https://www.facebook.com/groups/diastasitalia/ Ti aspettiamo!

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