Gli interventi mini invasivi per correggere la diastasi

Agosto 10, 2018 - by Team Diastasi Italia - in Info utili e consigli

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Con questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su alcune delle tecniche di chirurgia mini invasiva che sono possibili in caso, ad esempio, di mancanza di pelle in eccesso. 

LAP – T ADDOMINIPLASTICA MINI LAPAROSCOPIA – Prof. Giusppe Pozzi
La tecnica di ricostruzione laparoscopia della diastasi è stata ideata nel 2006 ed è entrata nel novero delle tecniche insegnate presso le scuole di chirurgia avanzata della parete addominale nel 2011.
La tecnica R.D.L.R. in mini – laparoscopica gas- less e Ghost Access prevede la sutura dei muscoli retti sul piano posteriore (essendo intervento laparoscopico, appunto) con il ripristino dell’anatomia della parete, nel rispetto della conformazione a tartaruga dei muscoli retti.
La sutura viene effettuata con n. 3 micro-incisioni di 2-4 millimetri sotto il bikini, segue l’applicazione di una sottile rete protesica riassorbibile sulla superficie interna della parete dei muscoli retti.
La caratteristica peculiare di questa tecnica risiede nell’utilizzo di tecnologia e strumentazione innovativa, visione precisa e migliorata nel dettaglio in 3D, HD, 4K 
Vantaggi della tecnica:
• assenza di scollamento dei piani sottocutanei
• assenza di tubi di drenaggio post-operatori
• minore trauma locale e generale dell’organismo e minore dolore
• 1 giorno di degenza post-operatoria e rapido recupero dell’attività quotidiane

Nella stessa seduta operatoria l’intervento si può completare con la liposuzione metabolica, la liposuzione mini-invasiva, la rimozione della cute in eccesso senza scollamenti tissutali e la correzione della forma dell’ombelico.

Questo tipo di intervento viene eseguito dal Prof. Giuseppe Pozzi a Roma e Milano, in regime privato.
Per approfondimenti, cliccare qui https://www.diastasiaddominale.com/prof-giuseppe-pozzi/

Per testimonianze: https://www.diastasiaddominale.com/2018/07/02/collaborazioni-prof-giuseppe-pozzi/

 

ENDOSCOPIA T.E.S.A.R. – dott. Federico Fiori
Il dott. Fiori è direttore dello SDI di Milano (Chirurgia Plastica, Laserchirurgia, Medicina Estetica), Responsabile delle Attività Chirurgiche della struttura stessa e si occupa di Chirurgia Laparoscopica Avanzata.
Il dott. Fiori opera in endoscopia: si effettua una sutura continua barbata, cioè autobloccante, che viene rinforzata con punti separati in materiale non riassorbibile. Quando necessario e non sempre posizione una protesi (rete), che viene fissata con punti separati e non con clips metalliche.
SUTURA NELLA PARTE ANTERIORE DEI MUSCOLI RETTI (POSIZIONAMENTO RETE SOLO SE NECESSARIO).

Il dott. Federico Fiori effettua l’intervento in endoscopia con s.s.n. presso l’ospedale San Carlo Borromeo (MI) solo se la diastasi supera cm 5,1.

Per apprendimenti sulla tecnica, cliccate qui https://www.diastasiaddominale.com/2018/02/12/il-chirurgo-risponde-dott-federico-fiori/

 

LAPARO-ENDOSCOPIA T.H.T. – dott. Alessandro Carrara
Il Dott lavora a Trento ed ha messo in pratica un tecnica innovativa sperimentale per la chirurgia laparoscopica.
L’intervento avviene tramite un’incisione all’ombelico e inserita una suturatrice meccanica che fonde tra loro i retti, riportandoli alla loro naturale posizione, eliminando il rischio di una recidiva.

Questo tipo di intervento viene eseguito dal dott. Alessandro Carrara in Trentino Alto Adige tramite SSN e da altri medici della sua equipe, come il dott. Rizzo e il dott. Lauro. Per apprendimenti sulla tecnica, cliccate qui: https://www.diastasiaddominale.com/2018/10/31/il-chirurgo-risponde-dott-alessandro-carrara/

 

ENDOSCOPIA R.E.P.A. – dott. Salvatore Cuccomarino
Da alcuni anni è disponibile un nuovo intervento minimamente invasivo per il trattamento della diastasi dei retti: la riparazione endoscopica pre-aponeurotica (R.E.P.A.). In questo intervento, attraverso tre piccole incisioni (due da 10 mm circa ed una da 5 mm circa) al di sopra del pube si suturano le fasce dei muscoli retti addominali, ricostruendo la linea media dell’addome e riparando la diastasi, e si stabilizza e rinforza tale riparazione mediante il posizionamento di una rete – la qual cosa riduce sensibilmente il rischio di recidiva. 
Con la tecnica endoscopica si realizza la plicatura per via anteriore, esattamente come nell’addominoplastica tradizionale, ma senza la cicatrice dell’addominoplastica.
Questo intervento è molto popolare nei Paesi Iberoamericani (Spagna e Paesi dell’America Latina), mentre altrove è quasi sconosciuto. In Italia è realizzato dal Dr. Salvatore Cuccomarino. Secondo dott. Cuccomarino, l’uso della rete nella chirurgia endoscopica della diastasi è parte integrante della tecnica. La rete ha una fondamentale funzione di “impalcatura”, e favorisce la formazione del tessuto fibroso che stabilizza la sutura della fascia dei retti. È proprio questo tessuto fibroso che rende stabile la riparazione: la sola sutura, col tempo, sarebbe destinata ad essere riassorbita o a frammentarsi.
Riguardo le complicanze postoperatorie della tecnica R.E.P.A., la principale consiste nella formazione di sieromi od ematomi; può essere facilmente prevenuta lasciando in sede un drenaggio per alcuni giorni e, quando si verifichi, nella maggioranza dei casi può essere facilmente risolta senza dover reintervenire, con tecniche conservative. La percentuale di recidive è molto minore rispetto all’addominoplastica tradizionale, proprio grazie all’uso della rete.
SUTURA E POSIZIONAMENTO RETE NELLA PARTE ANTERIORE DEI MUSCOLI RETTI

Il dott. Salvatore Cuccomarino opera a Ivrea (TO) in regime privato.

Per approfondimenti sulla tecnica, cliccare qui https://www.diastasiaddominale.com/2017/06/23/il-chirurgo-risponde-dott-salvatore-cuccomarino/

Per esempio intervento, cliccare qui https://www.diastasiaddominale.com/2017/09/04/ricostruzione-endoscopica-pre-aponeurotica-della-diastasi-dei-muscoli-retti-delladdome/

 

LAPAROSCOPIA
È opportuno ricordare che chirurgia endoscopica e chirurgia laparoscopica non sono la stessa cosa.
Nella chirurgia laparoscopica della parete addominale – a meno di padroneggiare tecniche molto avanzate – quello che normalmente si fa è effettuare la plicatura della fascia dei retti con sutura posteriore. Molti sono soliti posizionare una rete per riparare un difetto della parete. Altri chirurghi si limitano a posizionare la rete senza nessuna plicatura della fascia dei retti.
SUTURA E POSIZIONAMENTO RETE NELLA PARTE POSTERIORE DEI MUSCOLI RETTI

Possiamo dire che la chirurgia endoscopica è, come la chirurgia laparoscopica, minimamente invasiva; ma gli spazi in cui ci si muove, e quindi i gesti tecnici che si possono realizzare, sono molto diversi.
L’intervento prevede in genere una notte di ricovero in ospedale. La paziente dovrà portare da subito e per un mese una fascia addominale, e per lo stesso tempo dovrà evitare di fare sforzi od attività sportiva; in seguito, dovrà eseguire, sotto la guida di un buon fisioterapista, un periodo di drenaggio linfatico addominale e di ginnastica ipopressiva, concluso il quale potrà tornare alle sue normali attività sia quotidiane che sportive.

 

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Team Diastasi Italia

2 thoughts to “Possibili complicanze dell’intervento di addominoplastica”

  • Jessica foli

    8 Settembre 2019 at 12:32

    Ciao sono Jessica foli e facevo parte del gruppo Facebook ma avendo chiuso il mio account non posso più scrivervi lo faccio qui sperando possa essere utile.
    Mi sono operata il 29 agosto 2019 a Pesaro in ospedale con il dottor Patriti Alberto la mia diastasi era di 6 cm con ernia ombelicale ma non avevo pelle in eccesso avevo consultato anche il dottor Pozzi di roma alla Quisisana per l’interve Avrei dovuto spendere 13.000€.
    Ho scelto il dottor Patriti perché mi ha convinto là semplicità con cui mi ha spiegato l’intervento in laparoscopia alla fine ha eseguito una plissatura della diastasi dei retti e una laparoalloplastica ombelicale con protesi ventralight 18×23. Dopo due ore dall’interve Ero in piedi e dopo un solo giorno ero dimessa. Mi ha prescritto l’uso della pantera giorno e notte per 30 giorni e di camminare 5 km al giorno dal decimo giorno per riprendere le normali attività sportive gradualmente dopo un mese. Non ho avuto tempi di attesa ma abbiamo programmato l’interve In base alle mie esigenze lavorative. Oggi sono passati 10 giorni e sto molto bene ho voluto condividere con voi e voglio ringraziarvi perché è stato grazie al gruppo che ho potuto intraprendere questo percorso..dimenticavo prima di essere mamma di tre bambini cantavo ma dopo i parti mi è stato detto che la mia voce non poteva più essere la stessa in quanto la corda vocale destra era semi paralizzata vi dico con grande gioia che la mia voce è tornata esattamente come prima non appena ho sistemato i retti su cui poggia il diaframma questo è un inconveniente della diastasi che non avevo mai letto ma che è successo a me vi abbraccio forte virtualmente a presto.

    Rispondi
    • – Team Diastasi

      9 Settembre 2019 at 9:46

      Ciao Jessica, grazie della tua testimonianza!

      Rispondi

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